giovedì 18 maggio 2017

Seminario Residenziale di Yoga dal 30 giugno al 2 luglio 2017

Carissimi Amici di Palermo Yoga come ormai consuetudine anche quest'anno organizzeremo il Residenziale di Yoga a Castelbuono, presso la Masseria Rocca di Gonato. L'esperienza è aperta a tutti, praticanti che conoscono già la disciplina e chi invece vuole approfittare dell'intensivo per sperimentare quest'arte.
Il programma è molto intenso, comprende complessivamente nove pratiche in due giorni e mezzo, l'attività si svolgerà all'aperto, protetti da un gazebo di legno, completamente immersi nella natura.
Il tutto sarà accompagnato da una sana cucina biologica che utilizza prodotti locali. E' presente una piscina e un piccolo centro benessere, inoltre si potranno fare  passeggiate lungo i percorsi del bosco.
Gli insegnanti sono: Maria Cicero, Aido Mangiaracina, Emilio Pennisi e Angelo Regalbuto. Di seguito una sintesi dei loro profili e delle loro esperienze.
Maria Cicero
Presidente e insegnante di Palermo Yoga, ha seguito per anni la pratica e gli insegnamenti del Maestro Sanfilippo a Palermo, ha conseguito il diploma di abilitazione per l’insegnamento dello Yoga presso la Federazione Mediterranea Yoga di Catania nel 2007. Nel 2005 inaugura il suo centro Palermo Yoga a Palermo. Tra il 2007 e il 2009 partecipa al biennio di formazione su Mantra e Nada Yoga tenuto dal maestro Patrick Torre, fondatore dell’Institut des Arts de la Voix a Parigi. Dal 2005 al 2011 segue corsi e seminari di specializzazione con i maestri della Federazione Antonio Nuzzo, Wanda Vanni, Willi Van Lysebeth, su pranayama, perfezionamento delle tecniche dello Hatha Yoga didattica e pedagogia dell’insegnamento dello Yoga. Dal 2008 segue la tradizione del Tantrismo del Kashmir secondo l’arte del Maestro Eric Baret.
Aido Mangiaracina
Nel suo incontro con lo Yoga ha avuto come Maestro Salvatore Sanfilippo, il quale, oltre a essere un profondo conoscitore delle tecniche di Hatha Yoga, sapeva guardare nell'animo; e nel suo dovette guardare con particolare attenzione oltre che con amore, perché, non più di tre mesi dopo l’inizio, lo invitò a condurre un’asana nel gruppo di cui faceva parte. Sostenuto dal Maestro, scoprì questa sua attitudine che altrimenti gli sarebbe rimasta sconosciuta. Fu lo stesso Salvatore a presentarlo a Wanda Vanni perché lo accettasse nel suo corso. Anche se negli anni della formazione ha avuto tanti Maestri, quali Stefano Piano, Antonio Nuzzo, Willy Van Lysebeth, la stessa Wanda Vanni, Patrick Torre, Susanna Rizzi Silva, dai quali ha appreso la profondità del Darsana Yoga, nella struttura della seduta e nell’atteggiamento nei confronti del gruppo di praticanti ha cercato di essere come il Maestro Salvatore.
Emilio Pennisi
Inizia ad Insegnare Yoga nel 2000 , con un distacco dall'insegnamento di Lettere presso la Scuola di Stato, insegna la Disciplina anche nell'Istituto Penitenziario " Bicocca" di Catania ad adulti e Minori, con progetti, negli anni 2003  2006-2007-2008.
Sin da adolescente interessato allo Yoga, frequenta svariati Centri con diversi insegnanti, fino a quando, nel 2009 consegue il Diploma e relativa Abilitazione all'insegnamento dello Yoga presso la Federazione Mediterranea Yoga, di Catania, con formatori di alto spessore, indiani, francesi, belgi, italiani, a cui seguirà un Bienno di Specializzazione e Approfondimento con attestato rilasciato dalla Federazione Mediterranea Yoga.
Partecipa assiduamente a seminari, convegni, conferenze, corsi di specializzazione, conseguendo anche il Diploma di esperto di Antico Massaggio Thailandese, nel 2010, e il Diploma di Istruttore di Yoga Thai, nel 2012, presso l'Accademia Nuard Bo - Rarn, di Palermo.
Attualmente insegna Yoga in due Centri di Catania.
Angelo Regalbuto
Coniuga la sua passione per la pratica e lo studio dello Yoga, dello Shiatsu e dell’Aikido con lo studio delle Scienze della Terra in quanto Geologo.
Nell’anno 2004 ha frequentato in India un corso sulla pedagogia e la didattica della meditazione tenuto presso l’Ashram dell’Himalayan Institute di Rishikesh da Swami Veda Bharati, discepolo di “Swami Rama”. Dal 2007 è insegnante di yoga diplomato alla Federazione Italiana Yoga. Dal 2009 è iscritto all’albo degli insegnanti della FIY (Federazione Italiana Yoga). Nel biennio 2011-2012 si specializza su “Yoga Nidra” con Micheline Flak discepola diretta del fondatore Satyananda. Ogni anno segue in Italia i Seminari di Eric Baret, approfondendo lo studio dello Yoga non duale del Kashmir. E’ istruttore di primo livello di Shiatsu, è iscritto all’Albo Professionale Operatori Shiatsu e al Collegio operatori shiatsu (A.P.O.S. – C.O.S). Dal 2008 è NI DAN (II° DAN europeo e II° DAN giapponese) di Aikido. È stato allievo del Maestro P. Suriano a sua volta allievo del maestro H. Kobayashi, allievo diretto del fondatore M.Ueshiba.
Nel 2009 fonda l’A.S.D. Metamorfosi Cosciente, che si propone di esplorare il Cammino apofatico che sta alla radice degli insegnamenti universali.


La quota di partecipazione è di € 230,00  incluso vitto e alloggio in camera doppia o tripla, è previsto un supplemento di € 15,00 a notte per la camera singola.
Ogni partecipante dovrà portare con sé un tappetino e una coperta. Si consiglia abbigliamento comodo. Le prenotazioni dovranno avvenire entro il 10 giugno versando un acconto non rimborsabile pari a € 100,00, il saldo di € 130,00 sarà versato direttamente in albergo. È possibile usufruire del centro benessere telefonando al 0921-600193.

info: info@palermoyoga.it – 338-2565648 - www.palermoyoga.it

Il programma dettagliato:

VENERDI

30 giugno

16.30
Registrazione dei partecipanti
17.30
Saluto ai partecipanti di Maria Cicero Presidente di Palermo Yoga
18.00/20.00
Pratica di Yoga non duale del Kashmir con Angelo Regalbuto

Cena
SABATO

1 luglio

7.30/9.00
Pratica di Yoga non duale del Kashmir con Maria Cicero

Colazione
10.15/11.15
I cinque tibetani con Emilio Pennisi
11.30/13.00
Pratica  di Hatha Yoga con Aido Mangiaracina
16.00/17.00   
Pranzo
Pratica di Yoga Nidra con Maria Cicero
17.30 /19.30
Pratica di Yoga non duale del Kashmir con Angelo Regalbuto

Cena
DOMENICA

2 luglio

7.30/9.00
Pratica di Yoga non duale del Kashmir con Angelo Regalbuto

Colazione
10.00 /11.30
Pratica di Yoga tradizionale con Emilio Pennisi
11.45/13.00
Pratica di Mantra Yoga con Maria Cicero

Considerazioni finali e saluto ai partecipanti

Pranzo



venerdì 17 febbraio 2017

Giornata di Yoga Non duale del Kashmir alla Tonnara Florio di Palermo

Sabato 25 marzo 2017 stiamo organizzando un Seminario di Yoga Non duale del Kashmir con Maria Cicero, nel meraviglioso scenario della Tonnara Florio di Palermo. Incominceremo alle 10,00 con una presentazione e una pratica di Yoga Non duale del Kashmir, alle 12,00 seguirà un brunch vegetariano, nel primo pomeriggio si svolgerà una pratica di Yoga Nidra e un'altra pratica di Yoga non duale del Kashmir, fino alle 16,30. E' un'occasione per uscire almeno per un giorno dalle nostre matrici esistenziali e per sperimentare l'approccio allo Yoga secondo l'arte Non duale del Kashmir, così come trasmesso dal Maestro Eric Baret. Per iunformazioni 338-2565648, info@palermoyoga.it.

giovedì 7 aprile 2016

Residenziale estivo di Yoga dal 8 al 10 luglio 2016 nel Parco delle Madonie - Castelbuono (PA)


Immersi negli splendori del parco delle Madonie Palermo Yoga propone un’esperienza continua di Yoga  dall’alba al tramonto con Maria Cicero, Aido Mangiaracina, Emilio Pennisi, dal 8 al 10 luglio 2016, alla Masseria Rocca di Gonato  Contrada Gonato – Castelbuono (PA) .

Programma

VENERDI

8 LUGLIO

16,30
Registrazione dei partecipanti
17,30
Saluto ai partecipanti di Maria Cicero Presidente di Palermo Yoga
18,00 / 19,30
Pratica di Yoga non duale del Kashmir con Maria Cicero
19,45/20,15
Pratica di meditazione Zen e campana di consapevolezza con Emilio Pennisi
 20,30
Cena
 
 
SABATO

9 LUGLIO

7,30 / 9,00
Pratica con Emilio Pennisi – La serie di Sivananda -
9,15 / 10,15
Colazione
10,30 / 12,00
Pratica  di Hatha Yoga con Aido Mangiaracina
13,00
Pranzo
17,00 / 17,45
Pratica di Mantra Yoga  con Aido Mangiaracina – Invocazione del sacro pranava OM-
18,00 / 19.00
Pratica  di Yoga Nidra con Maria Cicero
 
Spazio per le domande
20,30
Cena
 
 
DOMENICA

10 LUGLIO

8,00 / 9,30
Pratica  di Hatha Yoga con Aido Mangiaracina
9,45 / 10,30
Colazione
11,00 / 11,30
Pratica cinese dell’albero Zhan  Zhu con Emilio Pennisi
11,45/13,00
Pratica con Maria Cicero - Le principali Mudra dello Hatha-yoga Pradipika -
 
Considerazioni finali e saluto ai partecipanti
 
PRANZO

  info:info@palermoyoga.it - 338 2565648

 

  
 
  
  
  
 
 
 
 

 

  
 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
 

venerdì 29 gennaio 2016

Palermo, lo Yoga come antidoto allo stress cittadino (tratto da Sicilia informazioni del 18/01/2016)


Secondo uno studio della Scuola Palermo Yoga negli ultimi anni si è rilevato un incremento della domanda di yoga, intesa come corsi regolari di pratica settimanale, residenziali intensivi per sperimentare la pratica all’interno di luoghi bucolici e domanda intesa anche come interesse culturale per l’approfondimento di testi metafisici sullo yoga.

Tale fenomeno è un riflesso della crescita dei desideri che lo yoga in qualche modo va a soddisfare. In oltre dieci anni di attività di insegnamento Palermo Yoga ha effettuato una stratificazione dei desideri e delle aspettative rispetto allo yoga. Ed ecco un elenco dei principali: la conquista di uno spazio personale in cui ritrovare il proprio equilibrio psicofisico, diminuire lo stress, risolvere problemi di postura, migliorare il proprio aspetto fisico, ridurre sintomatologie come mal di testa, mal di schiena, insonnia, dolore cronico e tendenza ad ammalarsi spesso. Tali desideri potrebbero sintetizzarsi in uno e cioè il bisogno di benessere, la gente vuole star bene.

Nella nostra era virtuale l’uomo è sempre più rivolto verso l’esterno, ha perso il contatto con le componenti più profonde di sé, tende ad allontanarsi dalla propria naturalità essenziale e ciò determina squilibrio, malessere e insoddisfazione. Nell’attuale contesto sociale lo yoga rappresenta un rimedio possibile. E’ una disciplina antichissima che ha origine in India 5000 anni fa, tramandata oralmente da maestro a discepolo. Pur essendo una disciplina nata in India, si inserisce spontaneamente in qualsiasi contesto, prescindendo dalle distinzioni culturali e sociali. E’ una disciplina universale che agisce sulla naturalità dell’individuo. L’individuo è considerato un’unità integra costituita da corpo, mente, energia e spirito. Attraverso le tecniche corporee, fisiche e respiratorie lo yoga tende ad unire queste essenze e a ripristinare la naturalità originaria dell’uomo.
Ma in che modo è possibile concretamente conseguire ciò e che tempi sono necessari? Lo chiediamo alla dottoressa Maria Cicero, insegnante e presidente di Palermo Yoga.

“E’ molto importante la costanza nella pratica, all’inizio è auspicabile seguire un corso per due volte a settimana, dopo, in maniera graduale, può diventare una pratica giornaliera. Sin dalle prime lezioni si colgono effetti di immediato benessere, ma soltanto una pratica continuativa e dedicata produce cambiamenti profondi e duraturi. Lo yoga non cambia oggettivamente nulla della vita materiale ma modifica l’atteggiamento mentale”.

Può descrivere come si svolge la lezione?

“La seduta dura un’ora e mezza e si svolge in un ambiente soffuso. Si incomincia con alcuni momenti di presa di coscienza dell’ambiente circostante, dello stato emotivo iniziale, della condizione del corpo, si sentono le parti in tensione e le zone morbide e rilassate. Si passa a sentire il respiro spontaneo, i pensieri e tutti i contenuti mentali che affiorano. La dimensione fisica consiste in una sequenza di posizioni cosiddette asana, che si svolgono dinamicamente e staticamente. Nel dinamismo il movimento si ferma prima di creare un corpo fisico, ci si muove come dei fantasmi, con la modalità di un corpo sentito vacuo. Nessun automatismo si instaura nel movimento, ogni posizione è sempre nuova, si dimentica lo schema corporeo e si rimane nell’esplorazione sensoriale del qui ed ora. Tutto si svolge ad occhi chiusi, non importa quanto ciascuno sia bravo, o ciò che esegue il vicino, ogni posizione che il praticante assume sarà diversa da quella dell’altro, ma se è eseguita con la presenza mentale e in sintonia con il respiro, sarà una posizione perfetta. La misura della perfezione quindi non è esteriore ma interiore. Nella staticità della posizione, invece, si possono esplorare ambiti dell’essere più sottili, come il dispiegarsi del respiro nelle varie parti del corpo e la sensazione dell’energia che scorre all’interno”.

Qual è l’elemento portante di tutta la pratica?
“È la consapevolezza, il rendersi conto attimo dopo attimo di ciò che accade, il posizionarsi nel momento presente, lasciando da parte ciò che è programmazione ed elaborazione. Lo yoga non è ginnastica pur presentandosi con una esteriorità fisica prevede un approccio globale che la distingue dalla ginnastica e che la eleva a disciplina. Esiste una dimensione fisica, una dimensione del respiro, una dimensione mentale, una dimensione emozionale e a livelli avanzati una dimensione energetica. Solitamente i partecipanti, dopo la lezione, escono soddisfatti dalla sala di yoga. I tratti dei volti sono distesi, hanno assaporato una diversa modalità esistenziale, che dona una carica in più, nel riprendere il contatto con il quotidiano secondo una prospettiva mutata”.

venerdì 4 dicembre 2015

Lo Yoga non porta a niente


L'evidenza di un movimento di yoga, di una posizione in un'arte marziale o di un gesto di danza necessita, per il suo compimento luminoso, una totale assenza d'intenzione. Nessun andare, niente posto per un compimento personale, unicamente la celebrazione di ciò che è.

Volontà vorrebbe dire intenzione, pensare che un movimento porta a qualcosa, lo Yoga non porta a niente. E' per questo che è un'arte, l'arte è gratuita, è quella la sua essenza. La pratica è fatta per la gioia di celebrare la vita. Non può esserci nessuna volontà là dentro. Senza attesa né domanda si esprime la gioia di vivere. Il corpo conosce il movimento giusto. In verità, non c'è mai volontà anche se decidete di alzare un braccio, si potrebbe scientificamente provare che il movimento psicologico di sollevare il braccio è cominciato qualche millesimo di secondo prima della vostra decisione. Ma l'ego con la sua immaginazione malata di voler dirigere, non ha questa sensibilità e immagina di decidere.
Eric Baret

venerdì 29 maggio 2015

Le emozioni secondo il Tantrismo del Kashmir

Abhinavagupta descrive le emozioni dalla collera alla meraviglia come altrettante strade per apprendere il divino quando vengono vissute in maniera non concettuale. L’emozione è psicologicamente neutra e tattilmente infinita. Quando la gioia, la paura , la tristezza sono accolti in una corporeità all’ascolto della vita, in colui che non lega l’emozione alla sua causa apparente, la stessa emozione, nella sua estrema dilatazione, si consumerà per poi riassorbirsi in una presenza non oggettiva. La pratica tradizionale del kashmir è fatta per rendersi disponibili all’emergere dell’emozione, contrariamente allo yoga definito classico che mira a contrastarla a superarla, ad accettarla, l’emozione che dimora in me non ha bisogno di essere giustificata, provata, formulata: ha bisogno di essere sentita. Perché possa svelarsi , liberarsi dalla sua causa apparente ed esprimersi in tutta la sua risonanza, il corpo deve diventare tutto ascolto. Libero dai preconcetti il sentimento non sarà vissuto secondo la vita psicologica ma come esperienza tattile, come un fuoco d’artificio sensoriale senza limiti: più si è liberi dall’immaginario, più è presente la capacità di accoglimento senza restrizione. Più si sviluppa la capacità di vivere un’emozione senza psicologia, più si rivela la meraviglia della vita in tutte le sue forme.

Cominciate ad osservare perché siete qui oggi. Cercandone la ragione, potreste scoprire il senso di una privazione interiore, una specie di fame che siete venuti a cercare di soddisfare qui. Prima di cominciare con la pratica bisogna comprendere che in realtà non vi è nulla da raggiungere è necessario eliminare ogni tipo di aspettativa, si propone infatti un processo di impoverimento. Nel momento in cui sarete completamente persuasi di ciò si produrrà un arresto. Ogni energia prima diretta verso un fine ritorna alla sua origine e voi sarete ricondotti alla vostra presenza. Quando il vedere e l’udire sono divenuti liberi da ogni motivazione, fine da raggiungere e intenzione l’intero corpo ascolta e voi potete sentire che l’ascoltare e il vedere si dissolvono in questa presenza. Da ultimo non c’è più un soggetto che vede né un oggetto che è visto c’è soltanto unità.

mercoledì 20 maggio 2015

Yoga estivo dal 3 giugno al 1 luglio 2015

Per coloro che vogliono continuare il corso yoga già intrapreso e per coloro che vogliono invece incominciare e sperimentare per un mese un corso di yoga estivo, si svolgerà in ambiente bucolico, a diretto contatto con la natura, immersi in un giardino tipico siciliano, un corso di Yoga non duale del Kashmir il lunedì e il mercoledì dalle 18,30 alle 20,00, presso la sede estiva di Palermo Yoga, in Via Costantino 13/B, Palermo. info 3382565648