mercoledì 18 agosto 2010

PALERMO YOGA ESTATE

Dal 21 al 28 agosto Palermo Yoga è a Pantelleria, yoga all'alba su una collina che domina la parte nord dell'isola con vista mozzafiato sul mare a Kamma , l'energia del mare e del fuoco, un'isola che ti porta indietro nel tempo e ti avvicina all'essenziale. La pratica comincia alle 7,00, indossare abbigliamento comodo e portare un telo mare.

sabato 15 maggio 2010

PRIMO RESIDENZIALE YOGA

Immersi nella natura per un’esperienza continua di Yoga con le pratiche dall’alba al tramonto con Maria Cicero, Aido Mangiaracina, Emilio Pennisi, insegnanti della Federazione Mediterranea Yoga

dal 2 al 4 luglio alla Masseria Rocca di Gonato - Contrada Gonato – Castelbuono (PA) visita il sito dell'agriturismo http://www.roccadigonato.it/

La quota di partecipazione è di € 180,00 incluso vitto e alloggio in camera doppia o tripla.
Ogni partecipante dovrà portare con sé un tappetino e una coperta. Si consiglia abbigliamento comodo. Le prenotazioni devono essere effettuate entro il 18 giugno versando un’acconto non rimborsabile di € 60,00, il saldo di €120,00 verrà versato direttamente in albergo.

Il residenziale nasce come un'esperienza continuativa di Yoga di gruppo, quindi non è possibile partecipare a singole sessioni o frazioni dell'intero programma.




Programma residenziale

- venerdì 2 luglio

17,00 Registrazione dei partecipanti

17,30 Presentazione del programma e dell’Associazione Palermo Yoga Salvatore Sanfilippo

18,30 / 20,00 Pratica con Maria Cicero

20,30 Cena

- sabato 3 luglio

7,30 / 9,00 Pratica con Emilio Pennisi - Namaskara Surya – Saluto al Sole classico e con varianti

9,15 / 10,15 Colazione

10,30 / 12,00 Pratica con Aido Mangiaracina

13,00 Pranzo

15,15 / 16,30 Pratica di Yoga Nidra con Aido Mangiaracina e breve introduzione teorica

17,00 / 18,30 Pratica con Maria Cicero

19,00 / 20,00 Spazio per le domande

20,30 Cena

- domenica 4 luglio

7,30 / 9,00 Pratica di Pranayama con Maria Cicero

9,15 / 10,00 Colazione

10,30 / 12,00 Pratica di Mantra Yoga con Maria Cicero

12,15 Considerazioni finali e saluto ai partecipanti

13,00 PRANZO

martedì 9 febbraio 2010

Mantra Yoga: dal suono alla vibrazione

“Il mantra è il suono che porta la mente oltre la mente”.
Si può sperimentare il potere del suono che conduce il livello di coscienza oltre la realtà psicofisica. Il Mantra Yoga è una pratica che va distinta dal canto indiano, la vocalità esteriore del mantra che viene fuori dall’apparato fonatorio, è il punto di partenza, durante la pratica l’emissione del suono diminuisce gradualmente ed il suono infine è interiorizzato, si trasforma in vibrazione interna capace di attivare il corpo energetico.
Il mantra non è soltanto un flusso sonoro ma è una consapevolezza di coscienza.

domenica 17 gennaio 2010

Lo Yoga e la spiritualità

Tutti coloro che si avvicinano allo Yoga lo fanno per un motivo personale assolutamente contingente, problema fisico, stress, disagi vari, comunque alla base esiste sempre una situazione di mancanza di benessere. L’uomo di per sé non è mutato: i suoi sentimenti, i dubbi, le paure, le incertezze, i condizionamenti, le emozioni e così via, dimorano oggi nell’animo umano così come erano presenti negli uomini di 5000 anni fa. Quindi ci si mette a praticare, asana esercizi di respirazione, subito si coglie un miglioramento fisico e mentale, si dorme meglio la notte le tensioni fisiche a poco a poco cominciano a sciogliersi e alcuni dolori diffusi si attenuano, si comincia a stare meglio, ma aldilà di questi effetti puramente fisici (SCALA DI BISOGNI) il bisogno che lo Yoga va a colmare è di altro tipo. Secondo la concezione del tempo tipica della tradizione indiana stiamo vivendo la quarta era cosmica kali-yuga, quella della corruzione e della decadenza, in cui ogni senso di giustizia è andato perduto, tutti i valori sono calpestati e l’umanità vive il suo lento crepuscolo, gli uomini sono tormentati dal dolore, dalla fatica e dalle malattie. E in questo periodo di decadenza nel cuore degli uomini emerge un bisogno che lo Yoga va a soddisfare, e questo bisogno è la spiritualità. Spiritualità è un termine molto difficile da poter spiegare con parole semplici, è un intendimento, un proponimento per poter elevare l’interno di noi stessi, fare un viaggio nella nostra mappa interiore per poter sviluppare le nostre potenzialità, per migliorare il nostro carattere, arricchirci interiormente. Spiritualità intesa come processo che si mette in opera per entrare in contatto con la propria atma, anima, dunque un processo di evoluzione ed autoconoscenza dell’individuo attraverso la scala dei propri bisogni dai più fisici ai più sottili Lo Yoga è una disciplina che permette all’individuo di potere evolvere dall’aspetto fisico più grossolano all’aspetto spirituale, le diverse tecniche educano i sensi e il pensiero e permettono di aprire un varco verso realtà interiori che sono di difficile accesso nella normale routine quotidiana.

sabato 9 gennaio 2010

Forse non tutti sanno che.......

"Quanta ignoranza è quella che v'offende!"
Inferno - canto VII

Forse non tutti sanno che… la vita
è solo una fantastica illusione.
Che dentro ad ogni casa costruita
si cela sempre un solido mattone.

...Che l’apparenza spesso trae in inganno
ma che peggior nemica è l’ignoranza
di chi non vuol sapere, e con affanno
coltiva un ego privo di sostanza.

Forse non tutti sanno che… la scienza
da tempo ha formulato un paradigma
che può aiutare l’uomo, la coscienza,
a farsi luce in questo buio enigma.

...Che al vero cercatore non aggrada
nessuna via, ma tutte le percorre,
convinto che ogni pietra di ogni strada
lo aiuterà nel proprio presupporre.

Forse non tutti sanno che…sebbene
la verità si sveli in qualche indizio,
nessuno potrà metterla in catene:
non c’è mai un fine se non c’è un inizio!

Jader Maze

sabato 7 novembre 2009

LETTERA DA UN ALLIEVO

... ieri abbiamo eseguito la pratica di yoga nidra e sono stato molto bene. non mi sono mai addormentato rispetto la prima volta e ho goduto del torpore del corpo mentre la mente veniva guidata dalla tua voce verso quel bel tempio e quel luogo oscuro ma amico. sono stato felice e ho capito qualcosa di molto importante:anche se ma la mia vita è per certi versi pesante, complessa, complicata, stancante, e di conseguenza cerco di razionalizzare ed intellettualizzare le esperienze cadendo sempre in stadi di forte malinconia..ho percepito dentro di me un'energia tendenzialmente positiva..nel senso che di fondo sento di essere una persona positiva, solare e che la patina di malinconia che mi avvolge sia solo il frutto di esperienze che mi hanno segnato. sai, maria, ogni volta che da casa mia(......)percorro il sentiero che mi porta da Voi, per me è un momento nel quale posso pensare a me stesso, alla mia anima, alle mie crepe interiori, e sai, ogni volta arrivo turbato, perchè spesso quello è il momento in cui davvero mi occupo di me. a casa devo studiare, devo pensare ai concerti e spesso il tempo lo razionalizzo mettendo da parte i miei problemi e pensieri. maria, per me lo yoga non è un semplice momento di rilassamento, ma è un momento di studio delle mie energia. è un continuare a suonare, ma senza strumenti, senza note, senza regole di intervalli armonici e musicali;è lo studio dell'armonia che concilia i contrari interiori, dei numeri di cui l'anima è composta. per me lo yoga vuol dire GNOTHI S'AUTHON, che in greco vuol dire conosci te stesso, da un celeberrima massima socratica.non vengo a far yoga per rilassarmi del tutto, ma per conoscere qualcosa che dentro di me mi si cela. questo è il vero motivo e so che forse potrebbe apparire errato, ma è il vero motore che mi spinge a insistere e persistere nella pratica, ho avuto paura certe volte, perchè dal nero che avevo dinnanzi i miei occhi, uscivano spettri che non credevo risiedessero ancora dentro di me..ho pensato di lasciare perdere perchè le prime sedute erano davvero snervanti.poi ho capito qualcosa, e mi sono reso conto che ero ormai dentro, e che la strada andava percorsa. non so dove arriverò, ma so che il mio percorso è iniziato a settembre, e finirà alla fine dei miei giorni. ......

mercoledì 28 ottobre 2009

Un'esperienza di rilassamento profondo

Il giorno dopo la festa, stanchezza mostruosa, avevo voglia di riposare e a metà del pomeriggio finalmente si presentò l’occasione, ero da sola. Mi sdraiai sul letto in posizione fetale, penombra, luce soffusa cangiante, avevo voglia di ritrovare un po’ di emozioni nelle proiezioni della mia mente, ma per quanto mi sforzassi di portare la mente altrove, essa mi riconduceva subito alle sensazioni del momento, il mio respiro, il mio corpo che si rilassava. Nuovamente riprovai a distogliere la mia mente dal corpo e ancora più intensamente essa ritornava a me, questa volta in un’intensa percezione delle mie labbra, sentivo cellula dopo cellula per intero le mie labbra e subito dopo, tale percezione si diffondeva ai denti e all’interno della bocca. Avevo quasi un po’ paura a lasciarmi andare, ma alla fine decisi di vivere pienamente l’esperienza. Mi sdraiai supina e le sensazioni si ingigantirono, il corpo più rilassato, perdeva la sua consistenza, un buio gradualmente sempre più buio mi trasportava all’indietro sempre più vicino a me stessa, non sentivo più il peso del corpo, un senso di leggerezza e di benessere, che poteva continuare verso spazi mai esplorati, mi riempiva.