lunedì 13 maggio 2019

Viaggio in Tamil Nadu, terra degli dei, dal 23 agosto al 8 settembre 2019


Questo viaggio nasce dal desiderio di sperimentare simbolicamente i percorsi della coscienza attraverso la visita ai principali templi indù.
La scelta cade sul Tamil Nadu perché è uno dei pochi luoghi dell’India in cui si è conservata incontaminata l’arte dravida.
L'insegnamento di Abhinavagupta, che impregna la mia modalità celebrativa di intendere la disciplina dello Yoga, si basa sull'idea di un'unione cosmica di due entità (più precisamente, due aspetti della stessa entità indivisibile) che sono personificate nell'immagine di Shiva e della sua amata Shakti.
In questa congiunzione, Shiva è una chiara, non complicata luce di contemplazione (prakaśa), mentre Shakti simbolicamente denota un aspetto dinamico attivo della riflessione, la sua intenzionalità, una direzione esteriore (vimarša).
I 5 templi di Shiva sono:
1) Chidambaram – spazio
2) Kalahasti Nathar – aria
3) Thiruvannamalai Arunachaleswara – fuoco
4) Thiruvanaikaval Jambukeswara - acqua
5) Kanchi Ekambareswara – terra
I due lati della coscienza sono in uno stato di pulsazione costante, movimento ondulatorio, secondo i ritmi di cui l'intero universo si sta dispiegando e di nuovo collassando.
Il movimento attivo di Shakti allo stesso tempo è una sorta di proiezione di potenze interne latenti nel cuore di Shiva stesso; è dovuto al permesso del Signore Supremo che l'energia della Shakti si manifesti esteriormente, prima di tutto, come energia fonica del Discorso Supremo, e dopo come altri fenomeni e oggetti dell'universo.
I templi che visiteremo sono dedicati a Shiva e a Shakti.
Il tempio è un percorso dall’esterno all’interno, dal mondano al divino, dal contingente all’eterno, chi percorre lo spazio di un tempio indù fisicamente e mentalmente entra in uno stato diverso, dove l’ego perde valore e la connessione con le forze dell’universo (esotericamente ricreate e convogliate sul piano simbolico) permette di comunicare con il divino.
Non sarà solamente un viaggio turistico ma soprattutto un viaggio della coscienza nei percorsi di creazione e di dissoluzione.
Visiteremo i 5 maggiori luoghi di culto di Shiva che, con il nome di Panchabhoota Sthalagal, rappresenta una manifestazione dei cinque elementi principali della natura: terra, acqua, aria, cielo e fuoco. Pancha indica "cinque", Bhoota significa "elementi" e Sthala significa "luogo". Si ritiene che i cinque elementi siano custoditi nei cinque lingam dei templi, con ciascun lingam chiamato in base all'elemento rappresentato. Nell’iconografia indù il lingam simboleggia la coscienza.
La prima settimana avrà ritmi più lenti saremo in un Resort Ayurvedico sull’Oceano Indiano sulla spiaggia di Coromandel, lasceremo che il nostro corpo e la nostra mente si abituino gradualmente alla nuova dimensione, sarà possibile effettuare trattamenti ayurvedici di purificazione e pratiche di yoga con me e con maestri indiani, in parallelo inizieremo le prime escursioni.
La seconda settimana sarà più impegnativa perché sono previsti spostamenti in auto e cambiamenti quasi giornalieri del luogo di pernottamento. Per tutto il viaggio saremo condotti da una guida che parla italiano e che svolge anche funzione di autista.

Ecco il programma dettagliato:

23 agosto - Partenza da Palermo
24 agosto - Arrivo a Chennai, spostamento in auto o minivan, con guida/autista, direzione Pondicherry, in Resort Ayurvedico, sulla costa di Coromandel, sull’Oceano Indiano
24 – 30 agosto – permanenza in Resort Ayurvedico, possibilità di trattamenti ayurvedici e pratica di Yoga.
Sono previste le seguenti escursioni:
Visita al Tempio di Chidambaram che rappresenta Shiva sottoforma dell’elemento etere, etere è collegato all’udito e simboleggia la coscienza (Satva). Chidambaram è una delle località artistiche e spirituali più importanti di tutta l’India: la città dello Shiva Nataraja, lo Shiva danzante. In Chidambaram, lo spazio vuoto è adorato come Shiva (akasha lingam) per significare che Dio è al di là della comprensione umana. A differenza degli altri templi, questo, non contiene un lingam di pietra fisico, ma un lingam di cristallo, Sphatika, che corrisponde alla forma senza forma, rupa-arupa.
E’ uno dei luoghi più sacri dell’India. Le origini di questo luogo sacro si perdono nella notte dei tempi e risalgono al primo periodo Chola tra il 200 a.C. ed il 300.a.C. Nella danza Nataraja, Shiva danza nell’eterno presente, e attraverso il movimento crea l’universo, lo preserva e lo dissolve fino alla liberazione dal ciclo del samsara. L’obiettivo della danza Nataraja è la liberazione dell’uomo dall’ignoranza, e il luogo dove questa danza si compie è il cuore dell’uomo, il centro dell’universo. Chidambaram diventa di conseguenza il centro dell’universo stesso.
Visita al Tempio di Thiruvannamalai Arunachaleswara, si dice che Shiva si sia manifestato sotto forma di una massiccia colonna di fuoco, che simboleggia l’intelletto (Rajas), la cui corona e piedi non potevano essere trovati dal Dio indù della creazione, Brahma e Dio indù di conservazione (o manutentore) Vishnu.
Visita alla Montagna Sacra di Arunachala.
Si dice a proposito di questo luogo: "Quello è il luogo santo! Di tutti Arunachala è il più sacro. E' il cuore del mondo. Sappi che è il Cuore-Centro Segreto e Sacro di Siva. In quel luogo Egli abita sempre come la gloriosa collina di Aruna "- Skanda Purana.
Il maestro Sri Ramana Maharshi visse per diversi anni in una delle grotte di questa montagna, nella grotta di Virupaksha.
Visita ad Auroville e al Matrimandir. Auroville vuole essere una città universale dove uomini e donne di tutti i paesi sono in grado di vivere in pace e armonia progressiva al di sopra di tutte le fedi, tutte le politiche e tutte le nazionalità. Lo scopo di Auroville è realizzare l'unità umana. Nasce nel 1968 per iniziativa di un gruppo di hippy sotto la direttiva di Mere e di Sri Aurobindo. La cittadina, costruita a forma di galassia, ospita centinaia di occidentali che in cerca di spiritualità e meditazione si ritirano nel villaggio, per lunghi periodi, in un’atmosfera mistica, circondati da giardini immersi nella verdeggiante campagna indiana.
Al centro di Auroville si trova il Matrimandir, una costruzione a forma di grande sfera dorata. Sri Aurobindo disse che nella materia c’è la rappresentazione del Divino ed è nella materia che il Divino deve essere rappresentato, il Matrimandir quindi altro non è che il Divino sulla terra. In ogni modo non si tratta di un luogo religioso, ma di un luogo di grande pace e di grande influenza positiva. L’interno del Matrimandir è formato da 12 petali di diverso colore che rappresentano i vari attributi della Madre divina, al centro dei petali si trova la stanza di concentrazione in marmo bianco che ospita una sfera di cristallo con uno specchio per far riflettere sopra il sole e farlo brillare.
31 agosto - visita ai templi di Gangaikonda Cholapuram, uno dei massimi esempi del primo periodo dell’arte Chola, sorge al centro di un bellissimo giardino, il suo alto vimana raggiunge 52 metri ed è decorato con notevoli statue e bassorilievi che testimoniano come, già agli albori della dinastia, gli artisti Chola avessero raggiunto un livello stilistico molto elaborato e raffinato.
Tempio di Airavatesvara a Darasuram vicino Kumbakonam, dedicato ad Airavateshvara, manifestazione di Shiva nella forma di elefante bianco appartenuto a Indra, re degli dei e della pioggia. E’ un sito patrimonio dell’umanità dell’UNESCO insiema al Tempio Brihadeshwara e a Gangaikonda Cholapuram.
Pernottamento a Tranquebar.
1 settembre - Visita a Porayar e Tanjavur, visita del grande Tempio Brihadeshwara del X secolo, straordinario esempio di architettura Chola con una cupola monolitica di granito eretta con la stessa tecnica di rampe usata dai costruttori delle piramidi d’Egitto. In seguito visita del Tanjore Palace e del Royal Museum.
Tanjavur un tempo fu capitale dell’Impero dei Chola, periodo in cui raggiunse il massimo splendore (tra il 985 e il 1044). Pernottamento a Tanjavur
2 settembre - Thiruvanaikaval, Tempio di Jambukeswara, in onore di Shiva che rappresenta l'elemento acqua in cui l' appu lingam è immerso nell'acqua e una sorgente perenne sub-terreno sgorga intorno al lingam. E’ collegato al gusto simboleggia la memoria (Rajas-Tamas).
Visita al Tempio di Sri Ranganathaswamy a Srirangam, è considerato il più importante dei 108 templi dedicati a Vishnu, costruito su un’isola, XIV secolo, alla fine del periodo Chola. Oltrepassando il fiume Kauveri entriamo nella citta-tempio più grande dell’India, Srirangam, il luogo dove non c’è separazione tra mondo civile e mondo sacro, dove il sacro e il profano si mescolano. Pernottamento a Tanjavur
3 settembre – Partenza per Madurai e visita del Tempio dedicato alla dea Meenakshi, la dea dagli occhi a forma di pesce, sposa di Shiva che qui è chiamato Sundareshwarar. Il santuario è frequentato ad ogni ora del giorno da una folla immensa di pellegrini, mercanti e cortei di musici in una cacofonia di suoni che stordiscono il turista, ma che sembrano non disturbare affatto i pellegrini addormentati nei corridoi del tempio. Pernottamento a Madurai.
Leggenda della dea Meenakshi Minakshi nacque sulla terra a seguito di un sacrificio con il fuoco fatto da un potente re che non aveva figli e desiderava un figlio maschio che regnasse alla sua morte. Comparve invece una bellissima bambina con tre seni, il terzo sarebbe scomparso quando la fanciulla avesse incontrato l’uomo da sposare. La fanciulla venne cresciuta come un maschio e divenne un abile condottiero. Arrivò a conquistare le terre del nord e sul monte Kailash incontrò Shiva: il dio si innamorò di lei e lei perse il terzo seno. I due tornarono a Madurai per sposarsi, dopo qualche anno tornarono in cielo lasciando sul trono il figlio, capostipite della dinastia Pandya a cui si attribuisce la prima edificazione del tempio.
4 settembre – Giornata dedicata alla visita di Madurai, la cui storia risale al VI secolo a.C., costruita su una pianta a forma di fiore di loto con al centro lo straordinario tempio dedicato alla dea Meenakshi. Visita del museo, del bazar e del palazzo Tirumalai Nayak, esempio di influenza saracena sulla cultura indù. (Visita facoltativa al Tempio di Palani Murugan che è una delle sei dimore di Murugan, Karthikeya, figlio di Shiva e Parvati). Pernottamento a Madurai.
5 settembre - Spostamento in aereo con volo interno da Madurai a Chennai, visita al Tempio di Srikalahasteeswara, Tempio di Shiva sottoforma dell’elemento aria, l’aria è collegata al tatto e simboleggia la mente (Satva-Raja), visita al Tempio di Parasurameswara, nel piccolo villaggio di Gudimallam. La rappresentazione fallica più eccezionale dell’india è forse il lingam post-ashokiano ospitato nel Garbhagriha del tempio, considerato unico per la sua defezione naturalistica. Questo dovrebbe essere il primo Lingam scoperto finora ed è stato assegnato al III secolo a.C. Pernottamento a Chennai
6 settembre – Kanchipuram, chiamata anche Kanchi, è riconosciuta come una delle sette Saptapuri, le sette città più sacre dell’India, per via dei suoi templi. Visita al Tempio di Ekambareswarar, è dedicato a Shiva sotto forma dell’elemento terra, la terra è collegata all’olfatto simboleggia l’ego (Tamas). Il tempio è uno dei più famosi e affollati luoghi di culto shivaiti del Tamil Nadu. All’interno del cortile del tempio si trova un albero di mango che la tradizione vuole essere vecchio di 3.000 anni e che rappresenta il luogo in cui furono celebrate le nozze tra Shiva e Kamakshi. All’albero vengono attribuiti poteri straordinari.
Visita al Tempio di Kamakshi Amman Temple a Kanchipuram, dedicato alla dea Parvati, consorte di Shiva nella forma di Kamakshi, dea benevola associata al concetto dell’amore, è seduta in un maestoso Padmasana, una postura yoga che indica pace e prosperità, invece della posa tradizionale in piedi. Tiene una pianta di canna da zucchero come arco e cinque fiori come frecce per trasmettere appunto l’amore tra la gente. Il tempio fu costruito dai Pallava nel VII sec. In questo tempio si celebra il culto di Shakti, l’energia cosmica femminile di Shiva. Secondo la leggenda indù, Kamakshi Amman è considerato in linea con Meenakshi a Madurai e Visalakshi a Varanasi.Il tempio fu l’ultimo ritiro spirituale di Shankaracharya, il grande filosofo che vise tra l’VIII ed il IX secolo. Pernottamento a Chennai
7 settembre – In mattinata visita di Chennai che comprende il Fort St. George, la cattedrale di San Thome, il tempio indù Parathasarathy dedicato al dio Krishna e la National Art Gallery con interessanti reperti archeologici e opere d’arte dei periodi Chola, Vijaynagar, Hoysala e Chalukya. Trasferimento in serata in aeroporto e partenza dopo la mezzanotte.
8 settembre arrivo a Palermo

Nota sull’abbigliamento: è necessario vestirsi in modo appropriato per i luoghi di culto e come indicato dalle leggi del paese. Per l'ingresso ai templi indù è previsto non avere le spalle scoperte e indossare pantaloni o gonne lunghe. Si entra scalzi, ma ovunque, è permesso portare dei calzini. Si possono indossare abiti usuali quando non si visitano i templi. Le temperature saranno elevate e con caldo umido, si consiglia, pertanto, un abbigliamento leggero, che copra il corpo, come pantaloni fluidi e morbidi, casacche e magliette di cotone.

Per informazioni: Palermo Yoga info@palermoyoga.it, tel. 338-2565648

Ho usufruito di un tour operator che ha sede a Calcutta e che si chiama  Conscious Journey, www.consciousjourneys.com
Hanno preparato un bel preventivo scegliendo belle strutture con cui collaborano da tempo e con guida inglese e con la migliore guida indiana parlante italiano dell'India del Sud a partire dal 30 agosto.
Il costo del viaggio:

Base 5 persone: 2.010 euro a pax

Base 10 persone: 1.720 euro a pax

Supplemento singola 350 euro

La quota comprende:
             Pernottamenti in camera doppia (15 notti) con trattamento di “mezza pensione”
             Trasporti privati con aria condizionata
             Guide locali (in inglese)
             Accompagnatore locale (in italiano)
             Biglietti di entrata ed escursioni
             1 volo aereo Madurai- Chennai
             Organizzazione tecnica

Per darvi un'idea le seguenti sono le strutture selezionate o analoghe a seconda della disponibilità al momento della conferma
  
Pondicherry - Dune Eco Resort                                                   

7 notti


Tranquebar - The bungalow on the beach                                    

1 notte


Madurai - Heritage Madurai                                                         

2 notti


Tanjavur - Tanjore HI                                                                                            

2 notti


Chennay - Green meadows                                                               

3 notti




venerdì 3 maggio 2019

Residenziale estivo di Yoga dal 28 al 30 giugno 2019 - Madonie -


Creazione e dissoluzione
un sentire il progressivo diradare dellessere
fino alla sacralità del silenzio
-     Maria Cicero -

Immersi negli splendori del parco delle Madonie

Palermo Yoga propone un’esperienza continua

di Yoga  dall’alba al tramonto con

Maria Cicero,  Aido Mangiaracina,

Richard Morsanutto

dal 28 al 30 giugno 2019
presso Masseria Rocca di Gonato
 Contrada Gonato Castelbuono (PA)
La quota di partecipazione è di € 240,00  incluso vitto e alloggio in camera doppia o tripla, è previsto un supplemento di € 15,00 a notte per la camera singola.
Ogni partecipante dovrà portare con sé un tappetino e una coperta. Si consiglia abbigliamento comodo. Le prenotazioni dovranno avvenire entro il 7 giugno versando un acconto non rimborsabile pari a € 110,00, il saldo di € 130,00 sarà versato direttamente in albergo. È possibile usufruire del centro benessere telefonando al 0921-600193.
info: info@palermoyoga.it 338-2565648 - www.palermoyoga.it
Gli insegnanti:
Maria Cicero
Presidente e insegnante di Palermo Yoga, ha seguito per anni la pratica e gli insegnamenti del Maestro Sanfilippo a Palermo, ha conseguito il diploma di abilitazione per l’insegnamento dello Yoga presso la Federazione Mediterranea Yoga di Catania nel 2007. Nel 2005 inaugura il suo centro Palermo Yoga a Palermo. Tra il 2007 e il 2009 partecipa al biennio di formazione su Mantra e Nada Yoga tenuto dal maestro Patrick Torre, fondatore dell’Institut des Arts de la Voix a Parigi. Dal 2005 al 2011 segue corsi e seminari di specializzazione con i maestri della Federazione Mediterranea Yoga, Antonio Nuzzo, Wanda Vanni, Willi Van Lysebeth, su pranayama, perfezionamento delle tecniche dello Hatha Yoga didattica e pedagogia dell’insegnamento dello Yoga. Dal 2008 segue la tradizione del Tantrismo del Kashmir secondo l’arte del Maestro Eric Baret.


Aido Mangiaracina
Nel suo incontro con lo Yoga ha avuto come Maestro Salvatore Sanfilippo, il quale, oltre a essere un profondo conoscitore delle tecniche di Hatha Yoga, sapeva guardare nell'animo; e nel suo dovette guardare con particolare attenzione oltre che con amore, perché, non più di tre mesi dopo l’inizio, lo invitò a condurre un’asana nel gruppo di cui faceva parte. Sostenuto dal Maestro, scoprì questa sua attitudine che altrimenti gli sarebbe rimasta sconosciuta. Fu lo stesso Salvatore a presentarlo a Wanda Vanni perché lo accettasse nel suo corso. Anche se negli anni della formazione ha avuto tanti Maestri, quali Stefano Piano, Antonio Nuzzo, Willy Van Lysebeth, la stessa Wanda Vanni, Patrick Torre, Susanna Rizzi Silva, dai quali ha appreso la profondità del Darsana Yoga, nella struttura della seduta e nell’atteggiamento nei confronti del gruppo di praticanti ha cercato di essere come il Maestro Salvatore.


Richard Morsanutto
E’ nato a Toronto nel 1970, è cresciuto a Lignano Sabbiadoro, ora vive a Codroipo (UD) e ha tre figli.
Si è laureato nel 1995 al DAMS di Bologna con una tesi sui Thang-Ka tibetani dal titolo “Le immagini della consapevolezza”. Da quegli anni continua la propria ricerca e accede poi allo Yoga di Gérard Blitz attraverso l’insegnamento di Beatrice Benfenati del centro ASIA di Bologna.
Attualmente approfondisce quella stessa tradizione con Renata Angelini e Moiz Palaci dell’Associazione Italiana Raja Yoga di Milano. 
Nell'incontro del 2016 con Eric Baret approda allo Yoga Tantrico del Kashmir e avviene una trasformazione radicale e spontanea, nell'istante ogni pratica diventa disvelamento profondo e intimo di spazi sempre rinnovati.

Il programma dettagliato

VENERDI

28 giugno

18.00
Arrivo e registrazione dei partecipanti
18.30
Saluto ai partecipanti di Maria Cicero Presidente di Palermo Yoga

Pratica di Yoga non duale del Kashmir con Maria Cicero

Cena
SABATO

29 giugno

7.30/9.00
Pratica di  Samana Yoga  con Richard Morsanutto

Colazione
10.30/12.00
Pratica  di Hatha Yoga con Aido Mangiaracina
16.00/17.00   
Pranzo
Pratica di Mantra Yoga con Aido Mangiaracina
17.30 /19.30
Pratica di Samana Yoga  con Richard Morsanutto

Cena
DOMENICA

30 giugno

7.30/9.00
Pratica di Yoga non duale del Kashmir con Maria Cicero

Colazione
10.15 /11.45
Pratica di Samana Yoga con Richard Morsanutto
12.00/13.00
Pratica di Yoga Nidra con Maria Cicero

Saluto ai partecipanti

Pranzo