mercoledì 18 ottobre 2017
giovedì 7 settembre 2017
Dalla sensazione alla vibrazione
Quando si suscitano sensazioni riferite a parti del corpo, non lasciare che rimangano localizzate nelle singole parti, ma lasciare che si espandano in tutto il corpo e che poi si dileguino nella parte posteriore della testa sulla nuca. Ad esempio distesi in posizione di savasana, si suscitano sensazioni agli occhi, parte anteriore degli occhi, parte posteriore, in alto, in basso, i globi oculari per intero, sentire contemporaneamente i palmi delle mani che sono a contatto con la terra, sensazioni alle piante dei piedi, simultaneamente. Lasciare libere le sensazioni che emergono di diffondersi in tutto il corpo, il loro amplificarsi da questi tre punti iniziali genera delle onde di propagazione che avvolgono il corpo in un'unica vibrazione e il corpo perde la sua consistenza fisica.
Maria Cicero
Maria Cicero
giovedì 18 maggio 2017
Seminario Residenziale di Yoga dal 30 giugno al 2 luglio 2017
Carissimi Amici di Palermo Yoga come ormai consuetudine anche quest'anno organizzeremo il Residenziale di Yoga a Castelbuono, presso la Masseria Rocca di Gonato. L'esperienza è aperta a tutti, praticanti che conoscono già la disciplina e chi invece vuole approfittare dell'intensivo per sperimentare quest'arte.
Il programma è molto intenso, comprende complessivamente nove pratiche in due giorni e mezzo, l'attività si svolgerà all'aperto, protetti da un gazebo di legno, completamente immersi nella natura.
Il tutto sarà accompagnato da una sana cucina biologica che utilizza prodotti locali. E' presente una piscina e un piccolo centro benessere, inoltre si potranno fare passeggiate lungo i percorsi del bosco.
Gli insegnanti sono: Maria Cicero, Aido Mangiaracina, Angelo Regalbuto. Di seguito una sintesi dei loro profili e delle loro esperienze.
Maria Cicero
Presidente e
insegnante di Palermo Yoga, ha seguito per anni la pratica e gli insegnamenti
del Maestro Sanfilippo a Palermo, ha conseguito il diploma di abilitazione per l’insegnamento dello Yoga presso la
Federazione Mediterranea Yoga di Catania nel 2007. Nel 2005 inaugura il suo
centro Palermo Yoga a Palermo. Tra il 2007 e il 2009 partecipa al biennio di
formazione su Mantra e Nada Yoga tenuto dal maestro Patrick Torre, fondatore
dell’Institut des Arts de la Voix a Parigi. Dal 2005 al 2011 segue corsi e seminari
di specializzazione con i maestri della Federazione Antonio Nuzzo, Wanda Vanni , Willi Van Lysebeth, su pranayama,
perfezionamento delle tecniche dello Hatha Yoga didattica e pedagogia
dell’insegnamento dello Yoga. Dal 2008 segue la tradizione del Tantrismo del
Kashmir secondo l’arte del Maestro Eric Baret.
Aido Mangiaracina
Nel suo incontro con
lo Yoga ha avuto come Maestro Salvatore Sanfilippo, il quale, oltre a essere un
profondo conoscitore delle tecniche di Hatha Yoga, sapeva guardare nell'animo; e nel suo
dovette guardare con particolare attenzione oltre che con amore, perché, non
più di tre mesi dopo l’inizio, lo invitò a condurre un’asana nel gruppo di cui
faceva parte. Sostenuto dal Maestro, scoprì questa sua attitudine che
altrimenti gli sarebbe rimasta sconosciuta. Fu lo stesso Salvatore a
presentarlo a Wanda Vanni perché lo accettasse nel suo corso. Anche se negli
anni della formazione ha avuto tanti Maestri, quali Stefano Piano, Antonio
Nuzzo, Willy Van Lysebeth, la stessa Wanda Vanni, Patrick Torre, Susanna Rizzi
Silva, dai quali ha appreso la profondità del Darsana Yoga, nella struttura
della seduta e nell’atteggiamento nei confronti del gruppo di praticanti ha
cercato di essere come il Maestro Salvatore.
Angelo Regalbuto
Coniuga la sua passione per la
pratica e lo studio dello Yoga, dello Shiatsu e dell’Aikido con lo studio delle
Scienze della Terra in quanto Geologo.
Nell’anno 2004 ha frequentato
in India un corso sulla pedagogia e la didattica della meditazione tenuto
presso l’Ashram dell’Himalayan Institute di Rishikesh da Swami Veda Bharati, discepolo di “Swami Rama”. Dal 2007 è
insegnante di yoga diplomato alla Federazione Italiana Yoga. Dal 2009 è
iscritto all’albo degli insegnanti della FIY (Federazione Italiana Yoga). Nel
biennio 2011-2012 si specializza su “Yoga Nidra” con Micheline Flak discepola
diretta del fondatore Satyananda. Ogni anno segue in Italia i Seminari di Eric
Baret, approfondendo lo studio dello Yoga non duale del Kashmir. E’ istruttore di primo livello di
Shiatsu, è iscritto all’Albo Professionale Operatori Shiatsu e
al Collegio operatori shiatsu (A.P.O.S. – C.O.S). Dal 2008 è NI DAN
(II° DAN europeo e II° DAN giapponese) di Aikido. È stato allievo del Maestro
P. Suriano a sua volta allievo del maestro H. Kobayashi, allievo diretto del
fondatore M.Ueshiba.
Nel 2009 fonda l’A.S.D. Metamorfosi Cosciente,
che si propone di esplorare il Cammino apofatico che sta alla radice degli insegnamenti
universali.
La quota
di partecipazione è di € 230,00 incluso
vitto e alloggio in camera doppia o tripla, è previsto un supplemento di € 15,00 a notte per la camera
singola.
Ogni partecipante dovrà portare con sé un tappetino e una
coperta. Si consiglia abbigliamento comodo. Le prenotazioni dovranno avvenire
entro il 10 giugno versando un acconto non rimborsabile pari a € 100,00, il
saldo di € 130,00 sarà versato direttamente in albergo. È possibile usufruire
del centro benessere telefonando al 0921-600193.
Il programma dettagliato:
VENERDI
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30 giugno
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16.30
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Registrazione dei
partecipanti
|
17.30
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Saluto ai partecipanti di
Maria Cicero Presidente di Palermo Yoga
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18.00/20.00
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Pratica di Yoga non duale
del Kashmir con Angelo Regalbuto
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Cena
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SABATO
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1 luglio
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7.30/9.00
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Pratica di Yoga non duale
del Kashmir con Maria Cicero
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Colazione
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10.15/11.15
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I cinque tibetani con Maria Cicero
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11.30/13.00
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Pratica di Hatha Yoga con Aido Mangiaracina
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16.00/17.00
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Pranzo
Pratica di Yoga Nidra con
Maria Cicero
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17.30 /19.30
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Pratica di Yoga non duale
del Kashmir con Angelo Regalbuto
|
Cena
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DOMENICA
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2 luglio
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7.30/9.00
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Pratica di Yoga non duale
del Kashmir con Angelo Regalbuto
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Colazione
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10.00 /11.30
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Pratica di Yoga
non duale del Kashmir con Maria Cicero
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11.45/13.00
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Pratica di Mantra Yoga
con Maria Cicero
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Considerazioni finali e
saluto ai partecipanti
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Pranzo
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venerdì 17 febbraio 2017
Giornata di Yoga Non duale del Kashmir alla Tonnara Florio di Palermo
Sabato 25 marzo 2017 stiamo organizzando un Seminario di Yoga Non duale del Kashmir con Maria Cicero, nel meraviglioso scenario della Tonnara Florio di Palermo. Incominceremo alle 10,00 con una presentazione e una pratica di Yoga Non duale del Kashmir, alle 12,00 seguirà un brunch vegetariano, nel primo pomeriggio si svolgerà una pratica di Yoga Nidra e un'altra pratica di Yoga non duale del Kashmir, fino alle 16,30. E' un'occasione per uscire almeno per un giorno dalle nostre matrici esistenziali e per sperimentare l'approccio allo Yoga secondo l'arte Non duale del Kashmir, così come trasmesso dal Maestro Eric Baret. Per iunformazioni 338-2565648, info@palermoyoga.it.
giovedì 7 aprile 2016
Residenziale estivo di Yoga dal 8 al 10 luglio 2016 nel Parco delle Madonie - Castelbuono (PA)
Immersi negli splendori del parco delle Madonie Palermo Yoga propone un’esperienza continua di Yoga dall’alba al tramonto con Maria Cicero, Aido Mangiaracina, Emilio Pennisi, dal 8 al 10 luglio 2016, alla Masseria Rocca di Gonato Contrada Gonato – Castelbuono (PA) .
Programma
VENERDI
8
LUGLIO
16,30
Registrazione
dei partecipanti
17,30
Saluto
ai partecipanti di Maria Cicero Presidente di Palermo Yoga
18,00
/ 19,30
Pratica
di Yoga non duale del Kashmir con Maria Cicero
19,45/20,15
Pratica
di meditazione Zen e campana di consapevolezza con Emilio Pennisi
20,30
Cena
SABATO
9
LUGLIO
7,30
/ 9,00
Pratica
con Emilio Pennisi – La serie di Sivananda -
9,15
/ 10,15
Colazione
10,30
/ 12,00
Pratica di Hatha Yoga con Aido Mangiaracina
13,00
Pranzo
17,00
/ 17,45
Pratica
di Mantra Yoga con Aido Mangiaracina –
Invocazione del sacro pranava OM-
18,00
/ 19.00
Pratica di Yoga Nidra con Maria Cicero
Spazio
per le domande
20,30
Cena
DOMENICA
10
LUGLIO
8,00
/ 9,30
Pratica di Hatha Yoga con Aido Mangiaracina
9,45
/ 10,30
Colazione
11,00
/ 11,30
Pratica
cinese dell’albero Zhan Zhu con Emilio
Pennisi
11,45/13,00
Pratica
con Maria Cicero - Le principali Mudra dello Hatha-yoga Pradipika -
Considerazioni
finali e saluto ai partecipanti
PRANZO
VENERDI
8
LUGLIO
16,30
Registrazione
dei partecipanti
17,30
Saluto
ai partecipanti di Maria Cicero Presidente di Palermo Yoga
18,00
/ 19,30
Pratica
di Yoga non duale del Kashmir con Maria Cicero
19,45/20,15
Pratica
di meditazione Zen e campana di consapevolezza con Emilio Pennisi
20,30
Cena
SABATO
9
LUGLIO
7,30
/ 9,00
Pratica
con Emilio Pennisi – La serie di Sivananda -
9,15
/ 10,15
Colazione
10,30
/ 12,00
Pratica di Hatha Yoga con Aido Mangiaracina
13,00
Pranzo
17,00
/ 17,45
Pratica
di Mantra Yoga con Aido Mangiaracina –
Invocazione del sacro pranava OM-
18,00
/ 19.00
Pratica di Yoga Nidra con Maria Cicero
Spazio
per le domande
20,30
Cena
DOMENICA
10
LUGLIO
8,00
/ 9,30
Pratica di Hatha Yoga con Aido Mangiaracina
9,45
/ 10,30
Colazione
11,00
/ 11,30
Pratica
cinese dell’albero Zhan Zhu con Emilio
Pennisi
11,45/13,00
Pratica
con Maria Cicero - Le principali Mudra dello Hatha-yoga Pradipika -
Considerazioni
finali e saluto ai partecipanti
PRANZO
info:info@palermoyoga.it - 338 2565648
info:info@palermoyoga.it - 338 2565648 |
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venerdì 29 gennaio 2016
Palermo, lo Yoga come antidoto allo stress cittadino (tratto da Sicilia informazioni del 18/01/2016)
Secondo uno studio della Scuola
Palermo Yoga negli ultimi anni si è rilevato un incremento della domanda di
yoga, intesa come corsi regolari di pratica settimanale, residenziali intensivi
per sperimentare la pratica all’interno di luoghi bucolici e domanda intesa
anche come interesse culturale per l’approfondimento di testi metafisici sullo
yoga.
Tale fenomeno è un riflesso della
crescita dei desideri che lo yoga in qualche modo va a soddisfare. In oltre dieci anni di attività di
insegnamento Palermo Yoga ha effettuato una stratificazione dei desideri e
delle aspettative rispetto allo yoga. Ed ecco un elenco dei principali: la
conquista di uno spazio personale in cui ritrovare il proprio equilibrio
psicofisico, diminuire lo stress, risolvere problemi di postura, migliorare il
proprio aspetto fisico, ridurre sintomatologie come mal di testa, mal di
schiena, insonnia, dolore cronico e tendenza ad ammalarsi spesso. Tali desideri
potrebbero sintetizzarsi in uno e cioè il bisogno di benessere, la gente vuole
star bene.
Nella nostra era virtuale l’uomo è
sempre più rivolto verso l’esterno, ha perso il contatto con le componenti più profonde
di sé, tende ad allontanarsi dalla propria naturalità essenziale e ciò
determina squilibrio, malessere e insoddisfazione. Nell’attuale contesto
sociale lo yoga rappresenta un rimedio possibile. E’ una disciplina
antichissima che ha origine in India 5000 anni fa, tramandata oralmente da
maestro a discepolo. Pur essendo una disciplina nata in India, si inserisce
spontaneamente in qualsiasi contesto, prescindendo dalle distinzioni culturali
e sociali. E’ una disciplina universale che agisce sulla naturalità
dell’individuo. L’individuo è considerato un’unità integra costituita da corpo,
mente, energia e spirito. Attraverso le tecniche corporee, fisiche e
respiratorie lo yoga tende ad unire queste essenze e a ripristinare la
naturalità originaria dell’uomo.
Ma in che modo è possibile
concretamente conseguire ciò e che tempi sono necessari? Lo chiediamo alla
dottoressa Maria Cicero, insegnante e presidente di Palermo Yoga.
“E’ molto importante la costanza
nella pratica, all’inizio è auspicabile seguire un corso per due volte a
settimana, dopo, in maniera graduale, può diventare una pratica giornaliera.
Sin dalle prime lezioni si colgono effetti di immediato benessere, ma soltanto una
pratica continuativa e dedicata produce cambiamenti profondi e duraturi. Lo
yoga non cambia oggettivamente nulla della vita materiale ma modifica
l’atteggiamento mentale”.
Può descrivere come si svolge la
lezione?
“La seduta dura un’ora e mezza e si
svolge in un ambiente soffuso. Si incomincia con alcuni momenti di presa di
coscienza dell’ambiente circostante, dello stato emotivo iniziale, della
condizione del corpo, si sentono le parti in tensione e le zone morbide e
rilassate. Si passa a sentire il respiro spontaneo, i pensieri e tutti i
contenuti mentali che affiorano. La dimensione fisica consiste in una sequenza
di posizioni cosiddette asana, che si svolgono dinamicamente e staticamente.
Nel dinamismo il movimento si ferma prima di creare un corpo fisico, ci si
muove come dei fantasmi, con la modalità di un corpo sentito vacuo. Nessun
automatismo si instaura nel movimento, ogni posizione è sempre nuova, si
dimentica lo schema corporeo e si rimane nell’esplorazione sensoriale del qui
ed ora. Tutto si svolge ad occhi chiusi, non importa quanto ciascuno sia bravo,
o ciò che esegue il vicino, ogni posizione che il praticante assume sarà
diversa da quella dell’altro, ma se è eseguita con la presenza mentale e in
sintonia con il respiro, sarà una posizione perfetta. La misura della
perfezione quindi non è esteriore ma interiore. Nella staticità della
posizione, invece, si possono esplorare ambiti dell’essere più sottili, come il
dispiegarsi del respiro nelle varie parti del corpo e la sensazione
dell’energia che scorre all’interno”.
Qual è l’elemento portante di tutta
la pratica?
“È la consapevolezza, il rendersi
conto attimo dopo attimo di ciò che accade, il posizionarsi nel momento
presente, lasciando da parte ciò che è programmazione ed elaborazione. Lo yoga
non è ginnastica pur presentandosi con una esteriorità fisica prevede un
approccio globale che la distingue dalla ginnastica e che la eleva a
disciplina. Esiste una dimensione fisica, una dimensione del respiro, una
dimensione mentale, una dimensione emozionale e a livelli avanzati una
dimensione energetica. Solitamente i partecipanti, dopo la lezione, escono
soddisfatti dalla sala di yoga. I tratti dei volti sono distesi, hanno
assaporato una diversa modalità esistenziale, che dona una carica in più, nel riprendere
il contatto con il quotidiano secondo una prospettiva mutata”.
venerdì 4 dicembre 2015
Lo Yoga non porta a niente
L'evidenza di un movimento di yoga, di una posizione in
un'arte marziale o di un gesto di danza necessita, per il suo compimento
luminoso, una totale assenza d'intenzione. Nessun andare, niente posto per un
compimento personale, unicamente la celebrazione di ciò che è.
Volontà vorrebbe dire intenzione, pensare che un
movimento porta a qualcosa, lo Yoga non porta a niente. E' per questo che è
un'arte, l'arte è gratuita, è quella la sua essenza. La pratica è fatta per la
gioia di celebrare la vita. Non può esserci nessuna volontà là dentro. Senza
attesa né domanda si esprime la gioia di vivere. Il corpo conosce il movimento
giusto. In verità, non c'è mai volontà anche se decidete di alzare un braccio,
si potrebbe scientificamente provare che il movimento psicologico di sollevare
il braccio è cominciato qualche millesimo di secondo prima della vostra
decisione. Ma l'ego con la sua immaginazione malata di voler dirigere, non ha
questa sensibilità e immagina di decidere.
Eric Baret
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